I sapori della migliore cucina sarda, immersi nella natura del Sinis
26 dicembre 2007 alle 11:19 · Archiviato in Cene letterarie
Dopo il successo del primo appuntamento letterario, il 12 di gennaio 2008 lo scrittore che ha accettato di venire a cena con noi è Giampaolo Cassitta.
Lo schema è quello ormai collaudato: una sequenza di piatti speciali di Cristiano intervallati da letture tratte dai titoli dello scrittore, per concludere con un dibattito libero mentre sorseggiamo il caffè.

Chi è Giampaolo Cassitta?
Nato ad Oristano, ma algherese di adozione, specializzato in pedagogia dell’età adulta, è stato educatore nel supercarcere dell’Asinara dall’85 fino alla sua chiusura nel 98, anni durante i quali ha pubblicato i romanzi Il rumore del silenzio e Supercarcere Asinara, legati alla sua esperienza, come anche il successivo lavoro La zona grigia.
E’ divenuto poi direttore dell’area pedagogica del carcere di Alghero , prima di trasferirsi recentemente a Cagliari con la famiglia per ricoprire un nuovo incarico per il Ministero di Grazia e Giustizia.
L’ultimo libro è appena uscito ed è intitolato Il giorno di Moro, editrice Frilli.
Menù della serata:

- Tortelloni della casa in salsa di carciofi del Sinis, ripieni di pesce sanpietro marinato alle erbe fresche.
- Filetto di spigola selvaggia al mirto, con crema di patate di Gavoi alla menta piperita.
- Mini seadas al formaggio e limone preparate dallo chef, servite con miele dolce d’eucaliptus, miele amaro di castagno e zucchero vergine equadoriano del commercio Equo&Solidale.
Il prezzo speciale di 29 € a persona comprende anche il caffè e i vini, selezionati tra le etichette delle migliori cantine sarde.
Come sempre le esigenze alimentari particolari possono essere fatte presenti al momento della prenotazione, obbligatoria per garantire una gestione ottimale della serata, preferibilmente entro due giorni dalla cena.
Post correlati
16 dicembre 2007 alle 11:39 · Archiviato in Cene letterarie

Che serata, signori!
Giulio Angioni non se l’aspettava davvero quel clima familiare: le presentazioni degli scrittori non sono quasi mai così calorose, intime e ben fornite di vino e cibo.
Merito della cucina di Cristiano certamente, ma merito soprattutto delle letture dai suoi libri che hanno scaldato l’atmosfera: l’interesse di Monna Bona da Pisa per la “cavalletta” ha strappato più di una risata durante la lettura di Millantanni; la strana storia dell’agriturismo Assandira ha regalato riflessione e dubbi su un certo modo di intendere “la sardità” a uso e consumo dei turisti, mentre le parole che Angioni ha messo in bocca a Sigismondo Arquer ne Le Fiamme di Toledo hanno emozionato persino Gigi, che ha confessato di essere una pelle dura quanto a emozioni letterarie. Il dulcis in fundo è stato Giulio stesso, che ha risposto con generosità alle molte domande dei presenti, alcuni suoi estimatori sin da L’Oro di Fraus, altri curiosi e poi innamorati, perchè nessuno è andato via senza un libro in mano, autografato.

Grazie all’associazione Crakeras, il più simpatico danno culturale che poteva capitarci.
Grazie ad Angelo, Franco e Marita, perchè il circolo Marongiu non poteva mancare.
E grazie a tutti gli altri che hanno voluto condividere con noi questa magnifica prima cena letteraria: non poteva esserci un modo migliore di dare inizio a questo inverno.
Alla prossima, con lo scrittore Giampaolo Cassitta il 12 di gennaio!
Le foto della serata sono su Flickr, nella colonna a destra.
Post correlati
3 dicembre 2007 alle 13:27 · Archiviato in Il ristorante
L’8 di dicembre finiscono le nostre ferie e riapriamo il locale per la stagione invernale, che anche quest’anno sembra non avere nessuna intenzione di accompagnarsi al freddo e alla pioggia. Infatti le temperature massime a San Giovanni sono ancora mediamente assestate intorno ai 15 gradi, con punte di 18 nelle giornate di sole, che sono comunque molto frequenti.
L’unico problema di questo clima da sogno è che non riusciamo a trovare funghi spontanei da far finire nel piatto, per il resto è un tripudio di verde e di spiagge deserte che merita sicuramente una lenta passeggiata domenicale tra i profumi della macchia mediterranea.
Il locale è aperto per l’accoglienza quotidiana di quanti volessero concedersi un buon piatto di pesce fresco a pranzo; per la cena apriamo solo su prenotazione.
Resta ancora valida l’offerta per la cena letteraria di cui abbiamo già ampiamente dato notizia: restano infatti una decina di posti liberi sul totale dei 35 disponibili.
Post correlati
« Post Precedenti ·
Post Successivi »