In questi ultimi anni la ristorazione nella provincia di Oristano ha avuto un vero sconvolgimento. A fronte di un flusso di clienti che si è mantenuto più o meno costante, il numero di attività dedite alla ristorazione è aumentato in maniera esponenziale. Agriturismi, circoli, b&b, bar, ittioturismi, e infine, in numero sempre minore, i ristoranti tradizionali. In questo panorama di offerte, come può districarsi un turista di passaggio nel nostro territorio? Gli agriturismi sono sempre meno AGRI, poiché la ristorazione lascia poco tempo al lavoro dei campi. E’ evidente che l’80% di prodotti coltivati in azienda, che dovrebbero garantire al cliente, si aquista altrove. Per quanto riguarda i circoli, delle normative che li regolano ne rispettano solo una: non rilasciano ricevute fiscali.
In mezzo a questa confusione, che valore ha che il gestore di un piccolo ristorante tradizionale si ostini a cercare i prodotti a kilometro zero? Che faccia ogni sforzo per garantire il cliente sul piano della sicurezza, della salute e dell’igiene? O forse la scelta del cliente è determinata dalla differenza di pochi euro tra una offerta o l’altra, senza nemmeno fare altre valutazioni. Parliamone insieme.
Ristorante Le Dune
I sapori della migliore cucina sarda, immersi nella natura del SinisParliamone
5 Commenti »
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Cari Costanza e Cristiano, quelle che pronunciate sono parole sante, ma credo debbano essere supportate anche da un’altra verità. Il cliente non è più lo stesso, le sue abitudini e la sua educazione alimentare radicalmente cambiate. Ai bambini non si insegna più ad assaporare pane ed olio, non gli si fanno più assaggiare i piatti della tradizione, non si dà al loro gusto il modo di formarsi. Oggi non si deve più levar loro le dita dalla marmellata, ma dalla Nutella.
Viviamo in tempi di quattro salti in padella, di insalata già lavata affettata spingi un bottone ed ecco che è condita, viviamo in tempi nei quali i sapori devono essere svuotati di gusti e aromi per andare incontro alle tendenze del momento, viviamo in era di latte artificiale per neonati, ora al banco salumi senti solo -me lo sgrassa per favore?- adesso, per assaggiare una pardula devi accertarti che non contenga margarina e al contempo non la si sia voluta alleggerire dal grave peso dell’uva passa o dello stesso formaggio.
Detto ciò e fatte salve le vostre sacrosante considerazioni, credo che l’offerta, nel Sinis come nel resto del mondo, sia solo una risposta ad una domanda, una elementare legge di mercato spalleggiata dall’amministratore guardacaso stranamente presenzialista.
Se a casa, dove si consuma la maggior parte dei pasti, si va verso l’appiattimento dei sapori, fuori casa perché si dovrebbe cercar qualcos’altro? Riguardo al lato economico si è disposti a pagar come oro colato quell’insalata già pronta, ma si bada ai pochi euro di differenza fra un buon ristorante ed un finto agriturismo.
Cari Costanza e Cristiano proseguite come sempre, con i vostri fatto in casa e quel chilometrozero che da voi è sempre stato attuale, a costo di regalar perle ai porci.
ciao, so di essere off-topic.
Sul vostro sito non vedo un “dove siamo” magari c’è ma non è in evidenza, vi suggerirei di metterlo in homepage, magari con una mappa presa da google map o anche un disegnino, ciao!
grazie paolo per il consiglio.
cara fiammetta come sempre vai al nocciolo della questione. L’amministratore stranamente presenzialista(mica tanto stranamente)che chiude un occhio e anche tutti e due sulle irregolarità dei comparti elettoralmente forti.Ma questa è la politica. Il problema vero è che in questo modo si crea concorrenza sleale, si uccide una cultura, si appiattisce il mercato, ovunque la stessa offerta ad un unico prezzo.
Sono molti anni che non vengo in Sardegna. Non scrivo perciò sul Vostro ristorante. Ho incontrato per caso due settimane fa a Vercelli un sardo archeologo , che mi ha parlato di una vostra vicina parente. Si è aperta la strada dei (bei) ricordi di un tempo. Come potrei contattarvi? Se non vorrete, sappiate che mi siete rimasti nel cuore, come la Sardegna, che Costanza con tanto amore mi ha fatto conoscere. Con affetto, Francesca
Francesca carissima, è bello ritrovarti,vuoi sapere come contattarci, sarei felice se lo facessi. ti invio la mail: info@ristorante ledune.net .A risentirci presto, un abbraccio Costanza.