
Che serata, signori!
Giulio Angioni non se l’aspettava davvero quel clima familiare: le presentazioni degli scrittori non sono quasi mai così calorose, intime e ben fornite di vino e cibo.
Merito della cucina di Cristiano certamente, ma merito soprattutto delle letture dai suoi libri che hanno scaldato l’atmosfera: l’interesse di Monna Bona da Pisa per la “cavalletta” ha strappato più di una risata durante la lettura di Millantanni; la strana storia dell’agriturismo Assandira ha regalato riflessione e dubbi su un certo modo di intendere “la sardità” a uso e consumo dei turisti, mentre le parole che Angioni ha messo in bocca a Sigismondo Arquer ne Le Fiamme di Toledo hanno emozionato persino Gigi, che ha confessato di essere una pelle dura quanto a emozioni letterarie. Il dulcis in fundo è stato Giulio stesso, che ha risposto con generosità alle molte domande dei presenti, alcuni suoi estimatori sin da L’Oro di Fraus, altri curiosi e poi innamorati, perchè nessuno è andato via senza un libro in mano, autografato.

Grazie all’associazione Crakeras, il più simpatico danno culturale che poteva capitarci.
Grazie ad Angelo, Franco e Marita, perchè il circolo Marongiu non poteva mancare.
E grazie a tutti gli altri che hanno voluto condividere con noi questa magnifica prima cena letteraria: non poteva esserci un modo migliore di dare inizio a questo inverno.
Alla prossima, con lo scrittore Giampaolo Cassitta il 12 di gennaio!
Le foto della serata sono su Flickr, nella colonna a destra.